Il mercato del carbonio: cosa si compra, perchè e come funziona?

L’anidride carbonica è una materia prima scarsa, pertanto ha un valore che si riflette in un prezzo. Essa viene venduta e comprata in un mercato mondiale. Perché qualcuno dovrebbe voler comprare CO2? Alcuni sono obbligati per legge a farlo e altri no. I primi devono acquistare la rimozione della CO2 dall’atmosfera se vogliono emetterla a fini produttivi, i secondi vogliono compensare la propria impronta ecologica per motivi etici o di reputazione. In questo articolo vediamo che cos’è un credito di carbonio, chi ha avuto la brillante idea di creare un mercato del carbonio e perché le foreste c’entrano in tutto questo.

Tutto quel che c’è da sapere sulla biodiversità

La biodiversità ha una giornata internazionale tutta sua, perchè l’attenzione mondiale venga direzionata verso un problema serio: a questo servono le giornate internazionali! Il problema è la perdità di specie a ritmi vertiginosi, fatto che ci rende tutti vulnerabili ed esposti. Biodiversità significa ricchezza e sicurezza, ma come è definita in modo scientifico? Come si misura? In che modo influenza la nostra sicurezza? Leggi l’articolo per saperne di più.

Spotted: 5 fiori da notare in bosco in primavera

Ecco cinque fiori primaverili che ogni appassionato o aspirante conoscitore della natura dovrebbe avere nel suo bagaglio. Sono specie nemorali, che in latino significa “di bosco”, termine con cui in botanica si indicano quelle specie erbacee boschive che fioriscono appena inizia la primavera. Il motivo della loro fioritura precoce è molto semplice: gli alberi non hanno ancora messo le foglie, per cui nel sottobosco arriva abbastanza luce. Bisogna fare presto per ammirare questi fiori, quindi, perchè sfioriscono presto. Questo è esattamente il periodo giusto per farlo, ma ricordiamoci che non è necessario raccoglierli per ammirarli! Le specie descritte in questo articolo sono molto comuni, scommettiamo che riuscirete a trovarne almeno una nella vostra prossima passeggiata in bosco?

Quattro canzoni che ti portano in foresta senza nominarla mai

Il festival di Sanremo si è concluso da poco e noi ancora abbiamo i #brividi. La musica è ancora nell’aria e anche noi vogliamo offrire una personalissima proposta musicale ai nostri lettori, ovviamente a tema forestale! Brani e canzoni che, chiudendo gli occhi e usando solo l’ascolto, ci portano al nord, in una foresta boreale o in un paesaggio glaciale. Non lo fanno con le parole, lo fanno con i fatti, con suoni tribali e celestiali, attingendo e ispirandosi ad antiche tradizioni e culture locali. Con testi di cui non capiamo una sola parola ma attraverso i quali possiamo immaginarci qualsiasi suggestione. Scommettiamo che in questo viaggio musicale attraverso il nord d’Europa vi porterete a casa tante informazioni interessanti?

Lo scientifico perchè abbracciare gli alberi fa bene

Abbracciare gli alberi fa bene. Lo dice la scienza, lo dice Marco Nieri, uno dei massimi esperti a livello internazionale di bioenergetica vegetale. Gli alberi, come tutti gli esseri viventi, emettono un debole campo elettromagnetico. Visto che è debole, per entrarci in contatto bisogna avvicinarsi molto, toccarlo bene, ancora meglio abbracciarlo. Le onde elettromagnetiche emesse dagli alberi agiscono sui nostri organi facendoli funzionare meglio. Appena il contatto termina però, la magia svanisce. Eppure, la memoria di questo beneficio resta nel nostro sistema nervoso. Tra gli alberi dal campo magnetico più potente ci sono quercia, palma, tiglio, frassino, magnolia, agrifoglio, olivo, ciliegio.

Le piante dormono?

Nel 1700 Carlo Linneo, il famoso botanico svedese, scrisse “Il sonno delle piante” dove ipotizzava che le piante dormissero. Questa idea era derivata dall’osservazione della disposizione di foglie e petali quando cala il sole. Aveva creato perfino un orologio-giardino, dove era possibile capire l’ora osservando il comportamento delle piante al variare della luce. Oggi non si sa se le piante siano coscienti, perciò ci si riferisce a questo fenomeno come alla “nictinastia”, ovvero il “compattamento notturno” delle piante. I fiori si chiudono, le foglie si piegano a metà o si raccolgono lungo il fusto ecc. Quello che ancora si ignora è il motivo per cui le piante lo facciano. La teoria più recente ipotizza che si compattino per sgombrare il campo ai predatori notturni in volo, come gufi e pipistrelli che, con la visuale libera, tolgono più facilmente di torno gli animali erbivori che si nutrono delle piante.

Riflessioni sulla caccia

Quello sulla caccia è un dibattito colorito e complesso, dove posizionarsi decisamente a favore o contro è forse quasi impossibile in modo obiettivo. In questo articolo trattiamo uno tra i molti aspetti legati alla caccia, ovvero che cosa implica a livello teorico la relazione tra preda e predatore. La riflessione è stata stimolata dalla lettura dei racconti di Mario Rigoni Stern, scrittore veneto, profondo conoscitore del bosco e noto cacciatore. La riflessione è del tutto personale, fateci sapere nei commenti che cosa ne pensate!

Racconto della serata di premiazione del Goldman Environmental Prize

Il Goldman Environmental Prize premia ogni anno una persona per ogni continente per i suoi meriti in campo ambientale. Non è singolare che tra i vincitori ci siano persone che hanno a cuore la salvaguardia e la tutela delle foreste. È così anche quest’anno. Il premio per il Sud e il Centro America è andato alla leader indigena della comunità Bora Liz Chicaje Churay, che insieme all’attivista indigeno Benjamin Rodriguez, morto di Covid-19, si è battuta per la creazione del Yaguas National Park, in Perù. Così facendo ha salvato più di ottocento ettari di foresta amazzonica dallo sfruttamento insostenibile delle risorse, e tutelato i diritti del popolo indigeno. Il premio Goldman vuole essere un’occasione per ispirare tutte le persone ad agire contro le ingiustizie ambientali e sociali e a ricordarci che le nostre azioni possono veramente fare la differenza.

Cosa ringrazieremo se tra alcuni secoli le foreste esisteranno ancora?

L’attuale crisi climatica fa sì che il clima cambi troppo velocemente perchè le specie si adattino in tempo. Anche gli alberi forestali sono sottoposti a una forte pressione evolutiva. Come evitare che in futuro le foreste diventino deboli e non riescano più a fornire beni, come legname di qualità, e servizi, come prevenzione di valanghe? Una soluzione per aiutare le foreste c’è ed è il forest reproductive material (materiale di riproduzione forestale), ovvero semi, piantine o parti di piante appositamente prodotto e selezionato per creare o rigenerare foreste secondo le previsioni di come saranno le condizioni future. Ovviamente ci sono anche delle problematiche da considerare.

Forest bathing per essere più felici

Il forest bathing, che può essere tradotto in italiano come “bagno di foresta”, è nato in Giappone negli anni ottanta e sta prendendo piede sempre di più anche in Europa. Si tratta di una pratica di risveglio dei cinque sensi che si svolge in foresta al fine di rilassarsi e di ridurre lo stress. Sono stati svolti numerosi studi che hanno evidenziato come il forest bathing aiuti a prevenire malattie e disturbi, come cancro, ictus e molte altre. Chi non ha facilmente accesso a una foresta può adottare comunque degli accorgimenti anche in casa per aumentare il suo stato di benessere. Guide certificate di forest bathing si possono trovare in tutta Italia.