Il mercato del carbonio: cosa si compra, perchè e come funziona?

L’anidride carbonica è una materia prima scarsa, pertanto ha un valore che si riflette in un prezzo. Essa viene venduta e comprata in un mercato mondiale. Perché qualcuno dovrebbe voler comprare CO2? Alcuni sono obbligati per legge a farlo e altri no. I primi devono acquistare la rimozione della CO2 dall’atmosfera se vogliono emetterla a fini produttivi, i secondi vogliono compensare la propria impronta ecologica per motivi etici o di reputazione. In questo articolo vediamo che cos’è un credito di carbonio, chi ha avuto la brillante idea di creare un mercato del carbonio e perché le foreste c’entrano in tutto questo.

Breaking news: la siccità colpisce anche gli alberi! Ma come?

L’estate che stiamo vivendo si è aperta all’insegna di un enorme problema: la siccità! Se da un lato i suoi effetti sull’agricoltura e sulla popolazione sono stati già largamente descritti, quelli sugli ecosistemi naturali come boschi, foreste e pascoli sono ancora sconosciuti ai più.
È proprio per questo motivo che il nuovo articolo della settimana si propone di spiegare in modo semplice e diretto cosa accade in un bosco in condizioni di siccità come quella attuale.
Buona lettura!

Il potere degli Anelli: la storia secondo gli alberi

Gli alberi, nel corso della Storia, sono spesso stati associati da varie culture a simboli di saggezza e longevità e paragonati ad antichi guardiani protettori del nostro Pianeta. Ma se vi dicessimo che c’è un fondo di verità a queste metafore e leggende?
Ebbene, la scienza moderna ha scoperto che queste creature nascondono al loro interno, nei tessuti legnosi, una quantità di storie e informazioni inimmaginabili, le quali, se lette nel modo giusto, possono permetterci di capire meglio il passato, il presente, ma soprattutto il futuro della Terra, la nostra casa.
Scoprite in questo pezzo l’affascinante mondo della dendrocronologia, la scienza che guarda nel passato degli alberi per capire il futuro del pianeta.

Alberi come parti di “solide strutture” contro i cambiamenti climatici

Il legno è bello. Non credo ci sia la base su cui discutere ed essere in disaccordo con questa affermazione. A tutti piace un bel mobile, un pavimento o le travi di un solaio o di un tetto, tutto di legno. E se vi dicessi che non è solo bello? Che si possono fare dei grattacieli in legno e che così facendo contribuiremmo a combattere e i danni del cambiamento climatico? Insomma non vi starei mentendo e nell’articolo di oggi vi parlo del legno come materiale bello, utile per un’edilizia efficiente e che ci può aiutare a mitigare i cambiamenti climatici se utilizzato correttamente. Per capire vi basterà leggere 😉

Legno morto: indice di incuria o risorsa forestale?

Spesso abbiamo la percezione che un bosco dove troviamo alberi morti caduti o ancora in piedi, sia disordinato e lasciato a sé stesso. Invece, il legno morto ha una funzione molto importante per il bosco. Quando un albero muore, infatti, diventa cibo e riparo per molti altri organismi, come funghi, licheni, insetti e piccoli animali vertebrati. Il legno morto inoltre concima il terreno forestale, perché la sua disintegrazione apporta nutrienti al suolo. Per questo, nella selvicoltura moderna lo si lascia volentieri in bosco.

Impatti europei su foreste non proprio europee

In precedenza vi abbiamo raccontato della deforestazione, dell’illegal logging e altre cose che non succedono molto in Italia. Ma perché ci dovrebbero interessare se non sono problematiche così grandi per le foreste della nostra penisola? A quanto pare con i nostri consumi (europei E italiani) siamo responsabili di una parte della deforestazione che avviene ai tropici ad esempio, e ce lo spiegano diversi documenti recenti, tra cui il documento dedicato alle FAQ forestali europee promosso dallo European Forest Institute!
Cosa possiamo fare quindi come consumatori per limitare i danni? Scopritelo leggendo l’articolo di oggi!

È possibile prevenire gli incendi boschivi?

Tutti gli amanti delle foreste avranno sentito parlare almeno una volta di “paradosso del fuoco”, che descrive il fuoco come un cattivo “padrone” ma un buon “servitore”.

Infatti, il passaggio del fuoco all’interno di un bosco, può essere dannoso se il fuoco prende il sopravvento, ma altrettanto utile, se l’uomo impara a gestirlo.

Da questa nozione nasce la tecnica del fuoco prescritto, utilizzata anche in Italia da alcuni anni, che oltre a garantire la rinnovazione di alcune specie forestali, é una delle tecniche chiave per la prevenzione degli incendi boschivi.

Cosa ringrazieremo se tra alcuni secoli le foreste esisteranno ancora?

L’attuale crisi climatica fa sì che il clima cambi troppo velocemente perchè le specie si adattino in tempo. Anche gli alberi forestali sono sottoposti a una forte pressione evolutiva. Come evitare che in futuro le foreste diventino deboli e non riescano più a fornire beni, come legname di qualità, e servizi, come prevenzione di valanghe? Una soluzione per aiutare le foreste c’è ed è il forest reproductive material (materiale di riproduzione forestale), ovvero semi, piantine o parti di piante appositamente prodotto e selezionato per creare o rigenerare foreste secondo le previsioni di come saranno le condizioni future. Ovviamente ci sono anche delle problematiche da considerare.

La processionaria del pino: un insetto miracoloso, almeno dal nome

Dal greco “thaumatóeis” miracoloso, miracolo, meraviglioso e “poiéō” fare, agire, operare, che si traduce in “mostrando belle cose”. Un significato interessante per questo insetto, che è conosciuto però solo per la sua “pericolosità” dovuta ai peli urticanti presenti quando è una larva. Miracoloso probabilmente perché al contrario degli esseri umani è capace di mettersi in fila indiana. 

Incendi: danno per l’uomo, manna per alcuni ecosistemi?

Si avvicina la stagione fredda dell’anno e chi ne ha l’opportunità ha preparato la legna per accendere il fuoco nella stufa o nel camino. Tuttavia, non sempre il fuoco è un elemento che ci rasserena, specialmente in situazioni non controllate come in foresta. Nell’era attuale, che Stephen Pyne, storico dell’ambiente, definisce “pirocene”, il tema del fuoco e degli incendi è sempre più presente. Ma questi sono sempre un danno? Come si innescano e che tipi di incendi ci sono?