Nemonte Nenquimo e l’impegno indigeno per le foreste amazzoniche

Nemonte Nenquimo è la giovane leader della comunità indigena Waorani, che vive nella regione est dell’Ecuador, in una parte della foresta amazzonica tra le più bio-diverse al mondo. Nenquimo ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali grazie al suo impegno nel difendere la foresta dagli interessi del governo ecuadoriano. Nel 2012 infatti, il governo ecuadoriano aveva iniziato la trattativa di vendita delle terre indigene a imprese petrolifere violando la Costituzione ecuadoriana. Dopo aver fatto causa al governo, la leader Waorani ha ottenuto una vittoria in tribunale senza precedenti. La vittoria dei Waorani è anche la vittoria non solo di tutti i popoli indigeni, ma anche di tutti gli abitanti della Terra, perché i danni alle foreste riguardano proprio tutti.

Cosa sono le food forest

I nostri antenati camminavano sulla terra raccogliendo frutta, bacche, noci, erbe e radici per mangiare e per fare medicine, tutto nello stesso luogo. Ora ci siamo specializzati: coltivazioni da una parte, foreste dall’altra. La parte produttiva separata da quella ricreativa. Recentemente qualcuno ha pensato di riunire queste due componenti, un’idea antica quanto innovativa. E si sta andando oltre, avvicinando sempre di più la città e la natura, due unità che sono andate storicamente allontanandosi: le foreste commestibili stanno diventando urbane.

Gli alberi monumentali

Sono intorno a noi e non lo sappiamo. Ci sono importanti monumenti storici e anche artistici che sono sempre fruibili, malgrado ora i musei siano chiusi e l’accesso alla cultura limitato. Potrebbe essercene uno nel parco comunale o addirittura dietro casa. Stiamo parlando degli alberi secolari, veri e propri monumenti naturali, che hanno più esperienze di vita di qualsiasi altro essere vivente.