Foreste vetuste, quando l’età è solo un numero

Il nostro pianeta è ricco di bellezze naturali da togliere il fiato e, fra queste, le foreste hanno indubbiamente un posto di rilievo. Le foreste, però, nonostante il loro incredibile fascino, non sono tutte uguali ma ne esistono alcune talmente particolari che sembrano uscite da una fiaba.

E’ il caso delle cosiddette foreste vetuste che, cresciute indisturbate per secoli, rappresentano degli ecosistemi rari e fondamentali per la nostra Terra e per questo devono essere particolarmente tutelate. Se siete curiosi, e volete saperne di più, non vi resta che leggere l’articolo completo, quindi buona lettura!

Tutto quel che c’è da sapere sulla biodiversità

La biodiversità ha una giornata internazionale tutta sua, perchè l’attenzione mondiale venga direzionata verso un problema serio: a questo servono le giornate internazionali! Il problema è la perdità di specie a ritmi vertiginosi, fatto che ci rende tutti vulnerabili ed esposti. Biodiversità significa ricchezza e sicurezza, ma come è definita in modo scientifico? Come si misura? In che modo influenza la nostra sicurezza? Leggi l’articolo per saperne di più.

Il “melting pot” forestale: la convivenza fra diversi rende la società forestale resiliente

I boschi, nonostante siano caratterizzati dalla presenza di alberi, non sono tutti uguali. Questo perché gli alberi, un po’ come gli animali, formano delle vere e proprie comunità che, per diversi fattori, possono essere più o meno diversificate. In questo articolo parleremo di un particolare tipo di comunità forestale, che viene a formarsi in seguito alla convivenza fra diverse specie di alberi : il “bosco misto”. Se passeggiando in una foresta ci accorgiamo di calpestare foglie diverse fra loro probabilmente stiamo attraversando proprio questa tipologia di bosco! Se volete scoprire insieme a noi le sue caratteristiche principali e l’importanza che questo riveste per l’ecosistema, non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Le torbiere, un patrimonio tutto da scoprire… e tutelare!

In questo nuovo articolo parleremo di un ecosistema davvero affascinante, anche se talvolta poco conosciuto: le torbiere. Questi ambienti sono legati alla costante presenza di acqua che comporta l’accumulo di sostanza organica non decomposta. In questo modo viene trattenuta una grande quantità di carbonio a livello del suolo, portando così a grandi benefici in termini di fissazione di CO2. La loro presenza è cruciale anche in termini di biodiversità, fornendo habitat a numerose specie strettamente connesse agli ambienti umidi. Pur essendo così importanti, però, esse sono fortemente minacciate dall’influenza diretta dell’uomo, che le utilizza come substrato di coltivazione o per la produzione di “bioenergia”. Tuttavia, come potrete leggere nell’articolo, alcune soluzioni sono possibili e devono essere intraprese. Buona lettura!

Legno morto: indice di incuria o risorsa forestale?

Spesso abbiamo la percezione che un bosco dove troviamo alberi morti caduti o ancora in piedi, sia disordinato e lasciato a sé stesso. Invece, il legno morto ha una funzione molto importante per il bosco. Quando un albero muore, infatti, diventa cibo e riparo per molti altri organismi, come funghi, licheni, insetti e piccoli animali vertebrati. Il legno morto inoltre concima il terreno forestale, perché la sua disintegrazione apporta nutrienti al suolo. Per questo, nella selvicoltura moderna lo si lascia volentieri in bosco.

La controversia di Bialowieza: tagliare una foresta per salvarla?

Si deforesta in Europa? Il governo polacco considera l’abbattimento di alberi nell’ultima foresta pressoché intatta del continente: Bialowieza. Storica riserva naturale, è immagine delle antiche foreste del centro Europa. Si tratta di un posto unico, dove querce possenti sembrano sorreggere il cielo coi loro rami e osservano dall’alto i bisonti al pascolo. L’Unione Europea ha già fermato una volta la deforestazione di Bialowieza, portata avanti proprio dal governo polacco. L’articolo parla di Bialowieza, della sua storia e del contenzioso fra Varsavia e Bruxelles, con un cast di attori variegato, colpi di scena e un finale tutt’ora aperto…

Le orchidee forestali: sentinelle della salute dei boschi

Le orchidee non sono soltanto le migliaia di Phalaenopsis che troviamo ormai in qualunque negozio, che vengono riprodotte industrialmente per uso e consumo di coltivatori esperti e meno esperti. Le orchidee sono un gruppo di piante estremamente variegato, diffusosi in tutto il pianeta ad eccezione dei deserti e delle zone circumpolari con numerosissime specie (circa 25 000 finora descritte), alcune minuscole, di appena un centimetro, altre grandi quanto un albero di tre-quattro metri.

Minacce alla biodiversità

Uno sguardo ai cinque fattori principali responsabili della perdita di biodiversità su scala globale
La biodiversità sta vivendo una vera crisi a livello globale ed è in forte declino. Il tasso di estinzione delle specie va oggi ad una velocità senza precedenti nella storia dell’uomo, fino a 100 volte più elevato del normale ritmo degli ultimi 10 milioni di anni….

La foresta nella rete Natura 2000

Fuori dall’acqua, piantato all’inizio del sentiero, un pannello con un cartello riparato da una tettoia mostra la mappa dell’area protetta e un testo diviso in colonne; c’è pure il simbolo di due uccelli blu che volano sopra montagne verdi mentre sorge un sole di stelle: il simbolo della rete Natura 2000.

Una foresta su un albero

Normalmente siamo abituati a considerare la biodiversità come un concetto spaziale: orizzontale, che varia a seconda dell’estensione delle aree in questione (una riserva naturale o anche un parco), oppure puntiforme, nel senso di hot-spot – punti in cui si concentra una ricchezza di diverse specie. Alle volte i due concetti si sovrappongono, come nel caso di alcuni parchi e riserve particolarmente ricchi. Ma esiste un concetto di biodiversità che forse è esplorato poco: quello verticale.