Cirmolo e Nucifraga

Cirmolo era un annoso esemplare di pino, precisamente un pino cembro. Nucifraga, una nocciolaia, un robusto uccello. L’albero si sentiva però incapace: rispetto alla maggior parte dei semi delle altre specie, i suoi non possedevano alette per volare, erano pesanti e inoltre, la pigna che li ospitava non si apriva mai da sola. La nocciolaia era la chiave per risolvere il problema!

Licheni: quando l’unione fa la forza

Il nostro pianeta è ricco di forme di vita, alcune davvero molto particolari. Fra queste troviamo i licheni, organismi che sono il frutto di un fenomeno noto come “simbiosi” che, nel loro caso, avviene tra un fungo e un’alga.
I licheni, pur essendo di dimensioni ridotte, svolgono funzioni importantissime per l’intero ecosistema e, grazie a una caratteristica particolare, possono darci informazioni riguardo lo stato di benessere o meno di un determinato ambiente.
Questi piccoli esseri si sono inoltre rivelati dei preziosi alleati per la sopravvivenza dei nostri antenati e, ancora oggi, vengono utilizzati dalle farmacie o dalle erboristerie in varie produzioni che spesso utilizziamo, anche quotidianamente.
Buona lettura!

Le torbiere, un patrimonio tutto da scoprire… e tutelare!

In questo nuovo articolo parleremo di un ecosistema davvero affascinante, anche se talvolta poco conosciuto: le torbiere. Questi ambienti sono legati alla costante presenza di acqua che comporta l’accumulo di sostanza organica non decomposta. In questo modo viene trattenuta una grande quantità di carbonio a livello del suolo, portando così a grandi benefici in termini di fissazione di CO2. La loro presenza è cruciale anche in termini di biodiversità, fornendo habitat a numerose specie strettamente connesse agli ambienti umidi. Pur essendo così importanti, però, esse sono fortemente minacciate dall’influenza diretta dell’uomo, che le utilizza come substrato di coltivazione o per la produzione di “bioenergia”. Tuttavia, come potrete leggere nell’articolo, alcune soluzioni sono possibili e devono essere intraprese. Buona lettura!

Generale, il peccio combattente

I collettivi sono strutture boschive tipiche delle zone al limite superiore degli alberi, la zona di passaggio tra i boschi e prati alpini. Queste formazioni hanno una funzione protettiva e impediscono la formazione delle valanghe.

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Generale era un vecchio abete rosso. E anche se apparteneva all’illustre famiglia delle Pinaceae non assomigliava così tanto agli altri pecci. Generale viveva ormai da molti anni al “confine”. Era un cocciuto combattente e aveva deciso che quello era il suo posto! Lì al confine riusciva ad essere libero e soprattutto a dare protezione ai suoi soldati. La sua armata si chiamava Primo Collettivo.

Legno morto: indice di incuria o risorsa forestale?

Spesso abbiamo la percezione che un bosco dove troviamo alberi morti caduti o ancora in piedi, sia disordinato e lasciato a sé stesso. Invece, il legno morto ha una funzione molto importante per il bosco. Quando un albero muore, infatti, diventa cibo e riparo per molti altri organismi, come funghi, licheni, insetti e piccoli animali vertebrati. Il legno morto inoltre concima il terreno forestale, perché la sua disintegrazione apporta nutrienti al suolo. Per questo, nella selvicoltura moderna lo si lascia volentieri in bosco.

Le piante dormono?

Nel 1700 Carlo Linneo, il famoso botanico svedese, scrisse “Il sonno delle piante” dove ipotizzava che le piante dormissero. Questa idea era derivata dall’osservazione della disposizione di foglie e petali quando cala il sole. Aveva creato perfino un orologio-giardino, dove era possibile capire l’ora osservando il comportamento delle piante al variare della luce. Oggi non si sa se le piante siano coscienti, perciò ci si riferisce a questo fenomeno come alla “nictinastia”, ovvero il “compattamento notturno” delle piante. I fiori si chiudono, le foglie si piegano a metà o si raccolgono lungo il fusto ecc. Quello che ancora si ignora è il motivo per cui le piante lo facciano. La teoria più recente ipotizza che si compattino per sgombrare il campo ai predatori notturni in volo, come gufi e pipistrelli che, con la visuale libera, tolgono più facilmente di torno gli animali erbivori che si nutrono delle piante.

Come reagiscono le piante alle avversità?

Anche gli alberi hanno un “istinto di sopravvivenza” Tempo di lettura 5′ Gli alberi, come tutti gli organismi viventi, adottano una serie di strategie per garantire la rinnovazione della loro specie all’interno del bosco. In generale, la rinnovazione avviene attraverso produzione di semi (come nel caso delle fustaie, cioè boschi con fusti singoli) o attraversoContinua a leggere “Come reagiscono le piante alle avversità?”

La magia del foliage

Guida molto pratica per capire il restyling arboreo autunnale Tempo di lettura 5′ Tutti quanti sappiamo succederà, è una delle poche certezze che possiamo avere. Non appena vediamo volare la prima foglia, sappiamo che è arrivato l’autunno e subito il nostro naso si alza verso le chiome degli alberi, in attesa della magia. Quale? MaContinua a leggere “La magia del foliage”

Che alieno invasivo!

Le specie aliene invasive: chi sono, cosa fanno e come poterle gestire. Tempo di lettura 5′ Quando viene associato ad una persona o una cosa il termine “invasivo”, la nostra mente riporta sensazioni di fastidio e soffocamento, perciò ci viene istintivo evitarlo o provare a eliminarne la sgradevolezza. Ebbene, anche nel campo scientifico-ambientale viene utilizzato ilContinua a leggere “Che alieno invasivo!”