Foreste vetuste, quando l’età è solo un numero

Il nostro pianeta è ricco di bellezze naturali da togliere il fiato e, fra queste, le foreste hanno indubbiamente un posto di rilievo. Le foreste, però, nonostante il loro incredibile fascino, non sono tutte uguali ma ne esistono alcune talmente particolari che sembrano uscite da una fiaba.

E’ il caso delle cosiddette foreste vetuste che, cresciute indisturbate per secoli, rappresentano degli ecosistemi rari e fondamentali per la nostra Terra e per questo devono essere particolarmente tutelate. Se siete curiosi, e volete saperne di più, non vi resta che leggere l’articolo completo, quindi buona lettura!

Legno e arte: la coppia che scoppia

Le foreste, oltre ad essere indubbiamente affascinanti, ci forniscono una serie di beni e servizi essenziali per la nostra sopravvivenza. Basta pensare al loro ruolo nell’assorbimento dell’anidride carbonica, fondamentale per noi e per il nostro pianeta, o alla produzione di ossigeno. Oltre a queste funzioni, però, gli alberi sono importanti anche per altri ambiti della nostra vita, quale ad esempio l’arte. Ebbene sì, anche se può sembrare strano diverse attività artistiche sono state, e sono tuttora, dipendenti dalle foreste e dagli alberi. Se volete saperne di più, e scoprire anche qual è il legame tra queste arti e la gestione forestale, non ci resta che augurarvi buona lettura!

Nome in codice: dendro-microhabitat

Quando il danno per l’albero diventa la risorsa per più o meno chiunque altro in bosco Tempo di lettura 4′ Passeggiando in una foresta possono accadere molte cose interessanti. Se camminiamo in silenzio, e soprattutto se siamo fortunati, possiamo avere l’occasione di ascoltare i versi dei vari animali che popolano il bosco o addirittura avvistarneContinua a leggere “Nome in codice: dendro-microhabitat”

La gestione forestale…divina

Le foreste sono sempre state di fondamentale importanza per noi esseri umani, e il rapporto che ci lega è ormai millenario. Nel corso dei secoli l’uomo ha cercato di utilizzare le foreste per soddisfare i propri bisogni ma, mentre oggi la gestione del bosco è una scienza a tutti gli effetti, in passato, il controllo del patrimonio forestale, avveniva nei modi e per i motivi più svariati.
Uno dei più particolari è, senza dubbio, la religione.

Ebbene sì, può sembrare strano ma, in questo articolo, scopriremo come le credenze religiose hanno influenzato il paesaggio e la gestione forestale nel corso del tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Buona lettura!

Il “melting pot” forestale: la convivenza fra diversi rende la società forestale resiliente

I boschi, nonostante siano caratterizzati dalla presenza di alberi, non sono tutti uguali. Questo perché gli alberi, un po’ come gli animali, formano delle vere e proprie comunità che, per diversi fattori, possono essere più o meno diversificate. In questo articolo parleremo di un particolare tipo di comunità forestale, che viene a formarsi in seguito alla convivenza fra diverse specie di alberi : il “bosco misto”. Se passeggiando in una foresta ci accorgiamo di calpestare foglie diverse fra loro probabilmente stiamo attraversando proprio questa tipologia di bosco! Se volete scoprire insieme a noi le sue caratteristiche principali e l’importanza che questo riveste per l’ecosistema, non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Licheni: quando l’unione fa la forza

Il nostro pianeta è ricco di forme di vita, alcune davvero molto particolari. Fra queste troviamo i licheni, organismi che sono il frutto di un fenomeno noto come “simbiosi” che, nel loro caso, avviene tra un fungo e un’alga.
I licheni, pur essendo di dimensioni ridotte, svolgono funzioni importantissime per l’intero ecosistema e, grazie a una caratteristica particolare, possono darci informazioni riguardo lo stato di benessere o meno di un determinato ambiente.
Questi piccoli esseri si sono inoltre rivelati dei preziosi alleati per la sopravvivenza dei nostri antenati e, ancora oggi, vengono utilizzati dalle farmacie o dalle erboristerie in varie produzioni che spesso utilizziamo, anche quotidianamente.
Buona lettura!

Legno morto: indice di incuria o risorsa forestale?

Spesso abbiamo la percezione che un bosco dove troviamo alberi morti caduti o ancora in piedi, sia disordinato e lasciato a sé stesso. Invece, il legno morto ha una funzione molto importante per il bosco. Quando un albero muore, infatti, diventa cibo e riparo per molti altri organismi, come funghi, licheni, insetti e piccoli animali vertebrati. Il legno morto inoltre concima il terreno forestale, perché la sua disintegrazione apporta nutrienti al suolo. Per questo, nella selvicoltura moderna lo si lascia volentieri in bosco.