Che cosa propongono le principali forze politiche per le foreste in Italia?

“Un fantastilione di alberi!”: dopo aver sentito di tutto e di più tra i vari slogan di candidati da destra a sinistra, ci siamo decisi a scrivere qualcosa. Domenica infatti si va a votare! Abbiamo visto come sono proliferati in questo ultimo mese post e articoli sui vari programmi elettorali e focus sui vari temi. Abbiamo quindi provato anche noi a fare lo stesso per gli argomenti di cui ci occupiamo (nel caso non si fosse capito ci occupiamo di quei meravigliosi ecosistemi, spesso verdi, su cui svettano gli alberi-a.k.a. foreste). Ci siamo quindi messi ad analizzare i programmi elettorali delle principali forze politiche in campo e abbiamo proposto un giudizio, molto sintetico, e che vi incoraggiamo caldamente a commentare. Buona lettura!

Foreste giurassiche: che foreste avremmo dovuto vedere in Jurassic Park

E’ da poco uscito l’ultimo film di Jurassic Park e, nel bene o nel male, i suoi predecessori hanno catturato l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Chiaramente tutti hanno commentato l’accuratezza dei dinosauri e la fedeltà con cui sono stati ricreati, ma per quanto riguarda l’ambiente in cui sono stati messi? L’isola di George Hammond? In che foreste vivevano i dinosauri di Jurassic Park? In questo breve articolo vi porto a fare un viaggio nelle foreste del giurassico per scoprire somiglianze e differenze considerando un arco temporale di almeno duecento milioni di anni.
Buona lettura!

L’insostenibile leggerezza dell’essere, o meglio, dell’industria del legname

Scorrendo il catalogo @Netflixitalia qualche sera fa mi sono imbattuto in un titolo che mi ha subito attirato, e anche un po’ disturbato: “Wood industry: a business against nature”. Ma come? Esiste una qualunque forma di attività umana che sia a favore della natura? Protagonisti illustri del documentario sono la notissima IKEA e la meno nota, ma grande azienda dietro le quinte, Asia Pulp and Paper (APP), grandissima produttrice di carta. Il documentario si concentra sull’indagare quanto le promesse e i proclami di sostenibilità delle filiere di queste due aziende non siano proprio solidissimi. In questo articolo vi propongo una recensione (non mi ha pagato Netflix purtroppo per farla, ma non credo sarebbero stati felici del parere che ne emerge:’)) e qualche pensiero a riguardo del tema che viene affrontato! Voi lo avete visto? Altrimenti buona lettura e buona visione! 🙂

Oggi è la giornata internazionale della poesia. Ah, e anche delle foreste!

Il 21 marzo è la giornata internazionale della poesia, ma è anche la giornata internazionale del soggetto preferito di Giornal di Bosco: le foreste!
Questo pezzo forse non si distingue troppo dagli altri che avete (o avreste dovuto ;)) leggere, in fondo si parla sempre di foreste. Tuttavia, abbiamo cercato di raccogliere alcuni fatti interessanti sulle foreste per aiutarvi a conoscerle meglio, da chi le usa per scaldarsi, passando al come le foreste siano utili per la pesca, o per arrivare a parlare di chi si cura con i prodotti delle foreste (anche voi che state leggendo).
Buona lettura e buona giornata internazionale delle foreste!

Cosa dice la Strategia Forestale Nazionale (se non lo sapevate, sapevatelo!)

9 Febbraio 2022, avviene un fatto inedito in Italia: viene pubblicato per la prima volta un documento strategico per le foreste Italiane, la Strategia Forestale Italiana. Di cosa si tratta? Perché è così importante? Cos’ha di speciale? Ma soprattutto: perché dovrebbe interessare, almeno come notizia, anche a chi non lavora nel settore forestale? Qui risponderò solo all’ultima di queste domande: perché le foreste riguardano tutti, indistintamente dal fatto che ci si viva vicino o lontano, in paesi diversi, dall’altra parte del mondo rispetto alle foreste di cui si parla. Per le risposte a tutte le altre domande vi auguro una buona lettura :).
(Spoiler: anche Luca Toni viene menzionato)

Bruciare legna per scaldarsi può inquinare, è faticoso e richiede pratica, ma ha anche dei difetti.

Il periodo invernale è ottimo per stare all’aria aperta qualche ora, ma anche per stare al caldo, magari davanti al caminetto o a una bella stufa a legna. Per assoluta e pura coincidenza, l’inverno, specialmente nella pianura del Po, è anche il periodo con il maggior grado di inquinamento di tutto l’anno, in particolare per il temuto particolato (Pm10). Saranno proprio coincidenze? Solo in parte. In pianura una delle principali fonti di particolato sono i riscaldamenti, spesso domestici, tra cui anche quelli a legna. Il riscaldamento a legna è estremamente piacevole, a volte è l’unica possibilità, e rientra comunque nell’ambito dell’utilizzo di energie rinnovabili, il legno. Tuttavia bisogna fare attenzione a cosa si brucia e come si brucia! In questo articolo potrete trovare alcune utili informazioni su cosa si può bruciare e come, di modo da essere super efficienti quando vi riscaldate e sfruttare al massimo il potenziale rinnovabile della legna. Buona lettura!

Alberi come parti di “solide strutture” contro i cambiamenti climatici

Il legno è bello. Non credo ci sia la base su cui discutere ed essere in disaccordo con questa affermazione. A tutti piace un bel mobile, un pavimento o le travi di un solaio o di un tetto, tutto di legno. E se vi dicessi che non è solo bello? Che si possono fare dei grattacieli in legno e che così facendo contribuiremmo a combattere e i danni del cambiamento climatico? Insomma non vi starei mentendo e nell’articolo di oggi vi parlo del legno come materiale bello, utile per un’edilizia efficiente e che ci può aiutare a mitigare i cambiamenti climatici se utilizzato correttamente. Per capire vi basterà leggere 😉

Cinque aneddoti su alberi e foreste un po’ strani

Magari vi sorprenderà scoprire che videogiochi e alberi non sono così distanti e spesso i primi contengono riferimenti (e easter egg) sui secondi, oppure vi potrà affascinare come il legno, se conservato opportunamente, può durare per milioni di anni, oppure ancora vi incuriosirà conoscere il legame tra la sopravvivenza di alcune foreste e le tartarughe. In questo articolo troverete qualcosa del genere. Viaggeremo dagli arcipelaghi dell’atlantico, tra cui Madera e Canarie, ai deserti della Namibia, per poi passare alle Mauritius e arrivare all’Umbria.
Il mondo è un posto straordinario, ricco di curiosità, misteri e meraviglie da cui ogni giorno traiamo ispirazione per modellare ciò che ci circonda e con questo pezzo spero di mostrarvi proprio alcuni misteri, curiosità e meraviglie su alberi e foreste!

I prodotti forestali non legnosi 

Pochi giorni fa ad un evento per un progetto di agroforestazione (campi e boschi che si abbracciano e si vogliono bene) ho sentito un’osservazione molto curiosa: il pata negra, noto prosciutto spagnolo, può essere definito come un prodotto di foresta. Questo mi ha fornito uno spunto per raccontarvi un po’ il mondo dei prodotti forestali non legnosi, ovvero tutti quei prodotti che esistono grazie alla foresta, ma non sono fatti di legno.
Alcuni esempi? Un bel po’ di erbe medicinali, da cui sono stati sintetizzati dei principi attivi tra cui quello dell’aspirina (spoiler: viene dal salice), i vari funghi, dei materiali che usiamo tutti i giorni o quasi, come la gomma e il sughero dei tappi di bottiglia, e tanti altri ancora in cui vi imbatterete in questo articolo!
Spero che questo pezzo faccia riflettere su come anche se non viviamo in foresta e non viviamo di foresta ne siamo molto più legati e dipendenti di quanto potremmo pensare, sorseggiando un whisky invecchiato in botte di rovere (ndr una specie di quercia) in una comoda poltrona nel nostro appartamento in città.

Impatti europei su foreste non proprio europee

In precedenza vi abbiamo raccontato della deforestazione, dell’illegal logging e altre cose che non succedono molto in Italia. Ma perché ci dovrebbero interessare se non sono problematiche così grandi per le foreste della nostra penisola? A quanto pare con i nostri consumi (europei E italiani) siamo responsabili di una parte della deforestazione che avviene ai tropici ad esempio, e ce lo spiegano diversi documenti recenti, tra cui il documento dedicato alle FAQ forestali europee promosso dallo European Forest Institute!
Cosa possiamo fare quindi come consumatori per limitare i danni? Scopritelo leggendo l’articolo di oggi!