Si parla sempre di più di agroforestazione.

Si sente parlare sempre di più di agroforestazione, di quanto sia bella, interessante, efficace e pare quasi che non abbia difetti, un po’ come Natalie Portman prima di Thor: Love and Thunder.
Dal nome, “Agroforestazione”, forse si può intuire a cosa si faccia riferimento, ma vi propongo questo pezzo per grattare oltre la superficie di un tema che mostra grandi promesse per il futuro, ma che ovviamente presenta anche diversi ostacoli per essere sviluppato!
In questo articolo proverò quindi a raccontarvi di cosa si parla quando ci si riferisce all’agroforestazione, quali siano i punti di forza e quali invece i limiti e le difficoltà a cui far fronte nell’utilizzarla e che spiega, almeno in parte, perché non sia la soluzione a tutti i mali dell’agricoltura.

Dalla foresta al piatto: la strada di una castagna

E’ appena finito, o quasi, il momento di rintanarsi davanti al fuoco con un bel piatto di castagne calde da mangiare in buona compagnia. E’ molto probabile che chi riceve la tredicesima l’abbia spesa per queste prelibatezze autunnali e probabilmente ne è valsa la pena. Ma vi siete mai chiesti come arrivano le castagne nei vostri piatti? Perchè costino così tanto? Abbiamo provato a rispondere a questa e ad altre domande in questo breve pezzo. Perciò se siete curiosi non vi resta altro che cliccare sul link apposito!
P.S. C’è anche una citazione sulle castagne che non dovrebbe passare inosservata 🙂

Commemorare i morti gestendo le foreste o gestire le foreste commemorando i morti?

Con l’avvicinarsi della festa di Ognissanti abbiamo voluto esplorare un poco il legame tra i defunti e le foreste, se se ne poteva trovare uno. Quindi dopo una breve narrazione su un possibile “albero della morte” vi raccontiamo di un’iniziativa molto interessante per diversi aspetti su come i morti, le foreste e la gestione forestale possono effettivamente legarsi. E voi conoscete qualche iniziativa o tradizione che lega i boschi ai morti?

L’Unione Europea ha proprio il dente avvelenato con la deforestazione.

Ehi tu, proprio tu che leggi questo post, lo sai che l’UE sta creando un regolamento tutto nuovo per contrastare la deforestazione? Qualche tempo fa vi avevamo raccontato di come l’UE, che di per sé non soffre di grandi problemi di deforestazione, ne è invece causa in altre parti del mondo. In questo periodo quindi proprio l’UE, tra Commissione e Parlamento, sta lavorando ad un nuovo regolamento che dovrebbe andare a risolvere, o quantomeno mitigare questa problematica! Questo nuovo regolamento lo chiameremo, provvisoriamente, European Union Deforestation Regulation, per gli amici, al momento, EUDR.
Cosa prevede questo EUDR? In che cosa si distingue dagli altri strumenti già disponibili?

Che cosa propongono le principali forze politiche per le foreste in Italia?

“Un fantastilione di alberi!”: dopo aver sentito di tutto e di più tra i vari slogan di candidati da destra a sinistra, ci siamo decisi a scrivere qualcosa. Domenica infatti si va a votare! Abbiamo visto come sono proliferati in questo ultimo mese post e articoli sui vari programmi elettorali e focus sui vari temi. Abbiamo quindi provato anche noi a fare lo stesso per gli argomenti di cui ci occupiamo (nel caso non si fosse capito ci occupiamo di quei meravigliosi ecosistemi, spesso verdi, su cui svettano gli alberi-a.k.a. foreste). Ci siamo quindi messi ad analizzare i programmi elettorali delle principali forze politiche in campo e abbiamo proposto un giudizio, molto sintetico, e che vi incoraggiamo caldamente a commentare. Buona lettura!

Foreste giurassiche: che foreste avremmo dovuto vedere in Jurassic Park

E’ da poco uscito l’ultimo film di Jurassic Park e, nel bene o nel male, i suoi predecessori hanno catturato l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Chiaramente tutti hanno commentato l’accuratezza dei dinosauri e la fedeltà con cui sono stati ricreati, ma per quanto riguarda l’ambiente in cui sono stati messi? L’isola di George Hammond? In che foreste vivevano i dinosauri di Jurassic Park? In questo breve articolo vi porto a fare un viaggio nelle foreste del giurassico per scoprire somiglianze e differenze considerando un arco temporale di almeno duecento milioni di anni.
Buona lettura!

L’insostenibile leggerezza dell’essere, o meglio, dell’industria del legname

Scorrendo il catalogo @Netflixitalia qualche sera fa mi sono imbattuto in un titolo che mi ha subito attirato, e anche un po’ disturbato: “Wood industry: a business against nature”. Ma come? Esiste una qualunque forma di attività umana che sia a favore della natura? Protagonisti illustri del documentario sono la notissima IKEA e la meno nota, ma grande azienda dietro le quinte, Asia Pulp and Paper (APP), grandissima produttrice di carta. Il documentario si concentra sull’indagare quanto le promesse e i proclami di sostenibilità delle filiere di queste due aziende non siano proprio solidissimi. In questo articolo vi propongo una recensione (non mi ha pagato Netflix purtroppo per farla, ma non credo sarebbero stati felici del parere che ne emerge:’)) e qualche pensiero a riguardo del tema che viene affrontato! Voi lo avete visto? Altrimenti buona lettura e buona visione! 🙂

Oggi è la giornata internazionale della poesia. Ah, e anche delle foreste!

Il 21 marzo è la giornata internazionale della poesia, ma è anche la giornata internazionale del soggetto preferito di Giornal di Bosco: le foreste!
Questo pezzo forse non si distingue troppo dagli altri che avete (o avreste dovuto ;)) leggere, in fondo si parla sempre di foreste. Tuttavia, abbiamo cercato di raccogliere alcuni fatti interessanti sulle foreste per aiutarvi a conoscerle meglio, da chi le usa per scaldarsi, passando al come le foreste siano utili per la pesca, o per arrivare a parlare di chi si cura con i prodotti delle foreste (anche voi che state leggendo).
Buona lettura e buona giornata internazionale delle foreste!

Cosa dice la Strategia Forestale Nazionale (se non lo sapevate, sapevatelo!)

9 Febbraio 2022, avviene un fatto inedito in Italia: viene pubblicato per la prima volta un documento strategico per le foreste Italiane, la Strategia Forestale Italiana. Di cosa si tratta? Perché è così importante? Cos’ha di speciale? Ma soprattutto: perché dovrebbe interessare, almeno come notizia, anche a chi non lavora nel settore forestale? Qui risponderò solo all’ultima di queste domande: perché le foreste riguardano tutti, indistintamente dal fatto che ci si viva vicino o lontano, in paesi diversi, dall’altra parte del mondo rispetto alle foreste di cui si parla. Per le risposte a tutte le altre domande vi auguro una buona lettura :).
(Spoiler: anche Luca Toni viene menzionato)

Bruciare legna per scaldarsi può inquinare, è faticoso e richiede pratica, ma ha anche dei difetti.

Il periodo invernale è ottimo per stare all’aria aperta qualche ora, ma anche per stare al caldo, magari davanti al caminetto o a una bella stufa a legna. Per assoluta e pura coincidenza, l’inverno, specialmente nella pianura del Po, è anche il periodo con il maggior grado di inquinamento di tutto l’anno, in particolare per il temuto particolato (Pm10). Saranno proprio coincidenze? Solo in parte. In pianura una delle principali fonti di particolato sono i riscaldamenti, spesso domestici, tra cui anche quelli a legna. Il riscaldamento a legna è estremamente piacevole, a volte è l’unica possibilità, e rientra comunque nell’ambito dell’utilizzo di energie rinnovabili, il legno. Tuttavia bisogna fare attenzione a cosa si brucia e come si brucia! In questo articolo potrete trovare alcune utili informazioni su cosa si può bruciare e come, di modo da essere super efficienti quando vi riscaldate e sfruttare al massimo il potenziale rinnovabile della legna. Buona lettura!