Palestre forestali: i martelloscopi

Cosa sono, dove si trovano e a cosa servono

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Dispositivo utilizzato per la simulazione dell’intervento selvicolturale nel martelloscopio. Foto di Giosuè Colarelli.

Tagliare gli alberi, soprattutto se fatto con mezzi semplici, come la motosega o addirittura l’ascia, è un’attività indubbiamente faticosa e che richiede una certa forza fisica. Infatti, una volta abbattuto, l’albero deve essere sramato e depezzato, ovvero vanno tagliati i rami dal fusto e, quest’ultimo, va tagliato in pezzi della lunghezza desiderata. Questa attività fisica è di certo allenante e, se vogliamo, possiamo pensare di essere in una vera e propria palestra naturale. Questa attività però è prerogativa dei boscaioli, o operatori forestali, che appunto si occupano in prima persona dell’abbattimento e del trasporto del legname fuori dal bosco. Le figure tecniche che invece pianificano l’intervento di taglio sono i dottori forestali: tramite un’operazione detta martellata forestale, che serve per selezionare gli alberi da abbattere, queste figure segnano le piante che verranno poi abbattute dai boscaioli. Queste piante vengono segnate solitamente con della vernice e, sopra un certo diametro, vengono martellate con un particolare strumento detto, appunto, martello forestale. Il lavoro del dottore forestale quindi non richiede un grande sforzo fisico ma, nonostante questo, è importante esercitarsi per migliorare nella propria attività. Proprio per questo, in Italia e in altri paesi europei, sono state realizzate delle palestre forestali, dette ´martelloscopi´, che prendono il nome proprio dall’attività di martellata forestale. Il martelloscopio è un’area sperimentale, di dimensioni note (solitamente di un ettaro) realizzata in un bosco, che viene utilizzata da tecnici, ricercatori e studenti di scienze forestali per simulare interventi di selvicoltura: tramite un tablet e delle apposite applicazioni, infatti, si può eseguire una martellata virtuale, selezionando le piante da abbattere e quelle da lasciare in piedi, e avere un resoconto con i risultati dell’intervento senza dover tagliare nulla!

Simulazione di intervento nel martelloscopio della Riserva Naturale Orientata di Collemeluccio (IS). Foto di Giosuè Colarelli.

Affinché questi risultati siano attendibili però è necessario conoscere una serie di parametri riguardanti gli alberi che sono oggetto della simulazione. Durante la realizzazione dei martelloscopi infatti, una volta delimitata l’area in questione, vengono contate tutte le piante presenti al suo interno e, per ogni pianta, vengono rilevati specie, altezza e diametro in maniera da poter calcolare poi il volume ed altri valori utili per la simulazione dell’intervento. In altre parole, viene effettuato un inventario delle piante presenti nell’area di studio. Oltre a questo, viene effettuata anche una campagna di rilievo sui microhabitat presenti sugli alberi, in maniera tale da poter assegnare anche un valore ecologico, oltre che economico, ai singoli individui. 

Questo valore ecologico è molto importante perché permette di sapere quanto un dato intervento incide, ad esempio, sulla biodiversità forestale ed è quindi uno strumento indispensabile per esercitarsi a realizzare interventi di gestione forestale sostenibili e integrati. Proprio per questo motivo i martelloscopi vengono spesso realizzati in aree protette e in riserve naturali, in maniera tale da formare al meglio i tecnici che operano sul territorio, garantendo una gestione forestale che, oltre alla produzione di legna, riesca a tutelare, e a migliorare, la biodiversità e l’intero ecosistema forestale.

Un martelloscopio, inoltre, può essere realizzato in qualsiasi tipo di bosco, sia esso una faggeta, un querceto, una pineta o un bosco misto, e questo è un enorme vantaggio. Infatti, se si deve intervenire in un bosco che ha le caratteristiche simili a quelle di un martelloscopio presente in zona, può essere utile simulare prima l’intervento nel martelloscopio, in maniera tale da avere un resoconto dei possibili risultati e ponderare al meglio le scelte selvicolturali! Per concludere, se vi è venuta voglia di vedere dal vivo un martelloscopio, ecco un sito in cui potete trovare alcuni di quelli presenti in Italia. Buona foresta a tutti!

Pannello illustrativo del martelloscopio di Collemeluccio (IS). Foto di Giosuè Colarelli.
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