Giornata nazionale degli alberi: intervista a Italo Calvo

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Oggi, 21 novembre, ho pensato di intervistare un personaggio di rilievo in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, che ricorda a tutti quanto sia importante tutelare e valorizzare il nostro patrimonio arboreo e boschivo e che piantare alberi sia utile, ma solo se fatto con criterio.

Dettaglio della corteccia rossiccia del cipresso calvo. Foto di Rachele Rosin.

Salita in sella alla mia bici, mi sono subito diretta verso le sorgenti del fiume Sile, il maggiore fiume italiano di risorgiva, che attraversa le province di Treviso, Padova e Venezia. Qui mi aspettava Italo Calvo, un simpatico cipresso! Non è da tanto che lo conosco, ma appena l’ho visto mi è sembrato subito uno alla mano. Anche se ha la sua età, non perfettamente definita, ha sempre un piglio un po’ vivace dato probabilmente dalla sua corteccia color bruno-rossiccia, per questo mi piace spesso andarlo a trovare.

Ciao Italo! Come stai? Tutto bene?! Intanto grazie di avermi concesso questa intervista. So quanto la tua agenda sia fitta di impegni, ma oggi è una giornata davvero speciale per te!

Stai scherzando, vero?! Comunque tutto bene! Mi sto godendo il poco sole di questa tipica giornata nebbiosa d’autunno! Porca miseria! Non guardarmi così, so che non hai mai visto una conifera così spelacchiata in questa stagione, a parte i larici in alta montagna! Lo sai che è per questo che mi chiamano cipresso calvo (Taxodium distichum)!

I cipressi calvi monumentali sono tre. Foto di Rachele Rosin.

Ma no… Dai! Ti è rimasta qualche foglia bella rossa e poi il prossimo anno in primavera ti riempirai di belle foglioline verdi. Ma bando alle ciance, raccontami un po’ cosa fai qua!

A dire il vero sto! Qui insieme ai miei fratelli ho trovato il mio habitat perfetto. La nostra specie non è proprio di qui, ma è originaria degli Stati Uniti, vicino al Golfo del Messico. Tuttavia noi siamo qui da un po’! Siamo un residuo della foresta pluviale temperata e in questa zona abbiamo trovato un posto ottimo per noi, perché caratterizzato da aree parzialmente occupate da paludi e zone umide. Lo sapevi che ci hanno anche definito ufficialmente alberi monumentali?!

Che cos’è un albero monumentale?

Spero di non essere un troppo barboso, ma di solito è una caratteristica tipica dei pini cembri!

Qualche anno fa nel 2013 hanno approvato la legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” che istituisce principalmente due cose. Per prima cosa tutela e salvaguarda tutti quegli alberi, filari o alberate che hanno particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale. In pratica tutti quegli alberi che hanno una certa maestosità e longevità, ricordano eventi del passato oppure sono preziosi a livello botanico.

E invece qual è il motivo per cui ti hanno scelto? Perchè sei simpatico?!

Che burlona! A dire il vero perché ho la mia età e come vedi non sono proprio invisibile. Le mie dimensioni si percepiscono! E perchè non è così comune trovare dei cipressi calvi nella Pianura Padana.

Che cos’altro dice la legge del 2013?

Ah sì, giusto! Beh la legge 10 del 2013 istituisce il motivo per cui sei qui: in pratica riconosce il 21 novembre quale “Giornata nazionale degli alberi” per dare valore, finalmente direi, all’ambiente e al patrimonio arboreo. Inoltre promuove  nelle scuole di ogni ordine e grado un sacco di iniziative per far conoscere l’ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree ai fini dell’equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale, l’educazione civica ed ambientale!

Wow! Vedi quante cose si scoprono da un vecchio cipresso delle paludi! Intanto ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato. Posso chiederti qualche ultima parola per concludere, Italo?

Pure?! Non ti basta tutto quello che ti ho detto?! Beh, direi che potrei rifarmi a qualche campagna che ho sentito in giro… Pianta un amico e non abbandonarlo nel momento del bisogno. Piantare alberi può essere d’aiuto, ma solo se si può assicurare la giusta cura nei primi anni di vita!

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